Il 25 Novembre, 2025,  si è celebrata la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della violenza sulle donne.
In quell'occasione, sono stata invitata dall'Amministrazione Comunale di Carsoli a partecipare al Convegno
"LIBERE DI ESSERE NOI STESSE"

«Ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne»

Maya Angelou

Di seguito, alcuni scatti relativi al mio intervento e l'articolo completo relativo alla sintesi degli interventi di ciascuna relatrice che ha partecipato al convegno, consultabile su questo link :https://www.confinelive.it/carsoli-grande-partecipazione-per-lincontro-libere-di-essere-noi-stesse-focus-sulla-condizione-della-donna-spirale-violenta-e-prevenzione/. L'articolo redatto dalla giornalista Elisabetta Zazza è stato riportato sul quotidiano online "CONFINELIVE". 




Ecco, invece il cuore della mia relazione al convegno dal titolo:
"LA PSICOLOGA DELLA VIOLENZA SULLE DONNE: TRA CICLO DELLA VIOLENZA E LEGAME TRAUMATICO"

...La parola è passata poi alla psicologa Maria Chiara Mazzei che ha delineato il tema della violenza partendo dall’elemento fondante che spesso scatena l’agire violento dell’uomo da parte della donna: la violenza psicologica. Molte donne vengono letteralmente annientate mentalmente dal proprio partner al punto da negare a sé stesse le potenzialità violente di lui, e a non riconoscere più il pericolo. Dunque si parte dal ciclo della violenza, la spirale violenta in cui la donna inconsapevolmente ricade e il legame traumatico che si instaura, come una sorta di dipendenza, di schiavitù dall’uomo.

Ciclo della violenza e spirale della violenza sono i meccanismi alla base della violenza stessa, che è un processo costituito da una serie di fasi cicliche che si ripetono nel tempo.

Nel ciclo, per esempio il passaggio dalla prima fase, la tensione, che si manifesta con la violenza psicologica, poi l’escalation (aggressione fisica), fino ad  arrivare al pentimento, una breve fase idilliaca di riappacificazione chiamata anche “luna di miele” (terza fase). Sono dinamiche che confondono la donna divisa tra rabbia e paura inespressa, vergogna, sentimenti di inadeguatezza, speranza di un cambiamento. Questo, ad esempio, è uno degli aspetti psicologici principali che portano la donna a restare, a nascondersi dal problema, a non ribellarsi, a non scappare.

La spirale violenta indica invece il fatto che le varie violenze che si succedono diventeranno sempre più intense e, paradossalmente, più è intensa la violenza, più l’autostima si abbasserà, le forze di combattere anche. Più la donna crede di non valere, di non farcela, di non poter meritare altro, così più forte perdonerà al suo partner qualsiasi cosa e poi più forte sarà il trauma, quando la violenza si ripeterà.

La donna finisce per credere di essere esattamente come viene descritta (“sei stupida”, “non combinerai mai nulla”, “dove vai senza di me”). Il maltrattamento psicologico si trova nella prima fase del ciclo e  precede la violenza fisica o sessuale. La psicologa Maria Chiara Mazzei ha dunque sottolineato quanto sia importante, come prima forma di prevenzione, prendere coscienza e non lasciarsi sopraffare da una relazione che sin dall’inizio si mostra zoppicante, poiché calpesta la dignità della persona, l’autostima e il rispetto.

«Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi Signori, davanti a una Donna!»
                                          
(William Shakespeare)



Il 15 Novembre 2025 presso un bellissimo palazzo "PALAZZETTO DEI NOBILI" a L'Aquila, la mia città universitaria, ho avuto il piacere di presentare la mia relazione su: 
"LETTURE CONDIVISE ED EMOZIONI LIBERATE: LA LIBROTERAPIA  COME STRUEMENTO DI EVOLUZIONE E CRESCITA PERSONALE NELLA PSICOTERAPIA INDIVIDUALE, DI GRUPPO E DI COPPIA".
Grazie agli studenti, alle studentesse per la partecipazione attiva, grazie agli organizzatori e organizzatrici dell'evento: Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi D'Abruzzo, Altrapsicologia, Università degli Studi di L'Aquila.
Di seguito, il cuore del mio intervento, le mie riflessioni sull'uso della libroterapia in ambito clinico e le foto dell'intervento.
Ad oggi, la libroterapia è un intervento integrativo che, a prescindere dal setting in cui si usa, può includere letture con un forte impatto sul processo terapeutico di cambiamento, favorendolo, potenziandolo e consolidando i risultati raggiunti.
Il dialogo sui testi letti tra BIBLIOTERAPEUTA E PAZIENTE/I è il fulcro di questa metodologia (Esposito, 2023). Grazie alla discussione sui libri che trattano temi legati alle vite dei pazienti, diventa possibile quello che, solitamente nella vita quotidiana non è sempre possibile, ovvero: RIFLETTERE E CONDIVIDERE IN MODO APPROFONDITO SULLE PROPRIE EMOZIONI E SUI PROPRI BISOGNI. La libroterapia è un approccio affascinante e trasformativo che utilizza la lettura come strumento di crescita personale. E’ possibile, a mio avviso, considerarla come: 1) un FARO su se stessi perché grazie ai libri, è possibile esplorare emozioni e bisogni che non si riescono a riconoscere ed accettare facilmente. Le parole scritte hanno il potere di riflettere l’esperienza interiore, e di fare luce su aspetti personali che potrebbero rimanere nascosti e che invece con la lettura vengono esplicitati e normalizzati; 2) un PONTE che permette alle persone di avvicinarsi agli altri, conoscersi e facilita la connessione. Questo processo non solo aumenta la consapevolezza di sé, ma può anche migliorare le nostre relazioni interpersonali, poiché impariamo a capire meglio gli altri e noi stessi. La libroterapia non solo offre sollievo emotivo, è una pratica unica che integra la potenza delle parole per favorire la consapevolezza, per affrontare le difficoltà emotive, e per questa ragione è un approccio accessibile al miglioramento del benessere psicologico. 






Et voilà....
In occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA GENTILEZZA, vi propongo due libri:
IL PRIMO: "LA GENTILEZZA E' IL MIO SUPERPOTERE", di Alicia Ortego. Un testo stupendo per BAMBINE E BAMBINI e per i genitori che hanno bisogno di una guida, di strumenti pratici  e creativi per diffondere le BUONE PRATICHE DELLA GENTILEZZA, elemento fondamentale da coltivare nella relazione sia con STESSE/I che con le ALTRE/I; mattoncino essenziale nell'ambito dell' EDUCAZIONE SOCIO-AFFETTIVA, base nucleare dell'EMPATIA, della  CONNESSIONE, del  BENESSERE PSICOFISICO in generale e, in ultimo, ma non per questo meno importante, per la  PREVENZIONE di qualsiasi forma di comportamento denigratorio, aggressivo e di prevaricazione .
IL SECONDO: "SEMTTILA DI ESSERE GENTILE SE NON SEI AUTENTICO", di Thomas D'ANSEMBOURG. Un libro che ci ricorda come la vera  GENTILEZZA ha poco a che fare con la COMPIACENZA, ma si basa sul CORAGGIO DI ESSERE PROFONDAMENTE & PIENAMENTE SE STESSI/E. Un testo che è un inno all' AUTENTICITA' e che ci spiega come la VIOLENZA DELLA VITA, spesso si basa su una CONTINUA  MANCANZA di ATTENZIONE verso i propri BISOGNI che, ovviamente, nel tempo porta ad una mancanza di attenzione verso quelli delle altre e degli altri.
Un libro che ci insegna la strada per ri-tornare a NOI STESSE/I con GENTILEZZA, PER INCONTRARE FINALMENTE NOI STESSE/I E, SOLO DOPO, GLI/LE ALTRI/E, SEMPRE CON GENTILEZZA.
BUONA LETTURA


SOLD OUT PER IL PRIMO INCONTRO DI GRUPPO CON LA LIBROTERAPIA!
Il gruppo di Libroterapia
"RI-LEGGERSI DENTRO"
Spazio Psicoeducativo, di Ascolto e di Sostegno in Gruppo per
RI-TROVARSI con i

LIBRI & la SCRITTURA CREATIVA

Il gruppo si è costituito con un numero d persone che hanno dimostrato grande interesse, curiosità e voglia di stare insieme e di riflettere sui libri.
Per questo mese, nella lista c'è uno dei capolavori dello psicologo Tomàs Navarro:
"KINTSUKUROI. L'arte giapponese di curare le ferite dell'anima"
UN capolavoro sulla RESILENZA!

COSA È LA LIBROTERAPIA?

La BIBLIOTERAPIA o LIBROTERAPIA è un metodo che utilizza la lettura di libri di narrativa, di saggistica o di auto-aiuto per promuovere il benessere individuale e di gruppo.Questo metodo, sia che venga usato in modo integrato in psicoterapia sia che venga usato come strumento di auto-aiuto, è finalizzato ad accrescere la consapevolezza di sé, l'elaborazione dei vissuti emotivi e l'autostima, ovviamente con livelli di profondità diversi.
La Biblioterapia, si colloca, all’interno della definizione di “Salute” (OMS, 2011), in cui si sottolinea l’importanza dell’adattamento e della resilienza per il benessere e , quindi, per la salute psicofisica degli individui.
Essa difatti gioca un ruolo fondamentale nel processo di crescita personale, culturale e sociale dell’individuo e può aiutare le persone a rafforzare le proprie strategie di fronteggiamento dello stress.
La Libroterapia può essere rivolta a chi sta bene e vuole stare ancora meglio (condizione del “miglior-essere”, obiettivo finale dell’AUTO-AIUTO) e può, inoltre, essere diretta a tutti: bambini, adolescenti, adulti e anziani e le sue applicazioni in diversi contesti possono essere molto interessanti.

Perché leggere un libro migliora la salute?
Leggere un libro aiuta la salute perché stimola la riflessione, la conoscenza, l’introspezione, l’approfondimento e lo sviluppo dell’empowerment delle persone,  il potenziamento delle life skills, ossia delle capacità di adattamento e di gestione dello stress; migliora, inoltre l’autoefficacia, l’autostima, l’assertività, il problem solving e la comunicazione efficace. La Biblioterapia riferita all’auto-cura, può avvalersi di un libro scritto da professionisti o da chi ha vissuto il problema ed essere un utile supporto.

Cos'è il Kintsukuroi?
L'Arte giapponese che può aiutarci a migliorare il nostro benessere psicofisico...

Quando ci si trova di fronte a delle avversità o a delle difficoltà, la prima reazione è quella di negare la realtà, invece bisognerebbe saper ricostruire la propria vita come un autentico maestro kintsukuroi.Il Kintsukuroi è l’arte giapponese di aggiustare ciò che si è rotto. Ad esempio, quando un pezzo di ceramica si rompe, i maestri artigiani del kintsukuroi ne raccolgono i frammenti e li saldano, riempiendo e crepe con l’oro. Le fratture non vengono nascoste ma, al contrario, si esaltano, poiché considerano che un vaso riparato riesca a mostrare tanto la fragilità quanto la forza di resistere.L’incontro con questa pratica tradizionale giapponese, la filosofia zen e la psicologia occidentale provoca un nuovo modo di osservare e valutare gli oggetti che circondano le persone così come se stessi.


"LETTURE CONDIVISE  & EMOZIONI LIBERATE:LA LIBROTERAPIA COME STRUMENTO DI EVOLUZIINE E CRESCITA PERSONALE NELLA PSICOTERAPIA INDIVIDUALE, DI GRUPPO E DI COPPIA!"

La libro-terapia o biblio-terapia è un metodo terapeutico che si basa sull’uso della lettura e la discussione dei libri per favorire la crescita personale e il benessere psicologico nei pazienti. Nell’ambito del seminario sarà condotto un sintetico excursus sulla sua nascita e sui suoi benefici in psicoterapia come strumento complementare utile per agevolare i pazienti a esplorare le proprie emozioni, per stimolare la riflessione su esperienze personali; infine, per potenziare l’empatia, le abilità comunicative e interpersonali, l’autostima e la resilienza, sempre sotto la guida di un professionista esperto. Verrà descritta la sua versatilità e il suo potere arricchente in svariati setting clinici: da quello individuale & di gruppo, fino a quello di coppia.