"LA GENTILEZZA E' AMORE IN AZIONE"
MADRE TERESA
Di seguito alcuni scatti che raccontano la mia bellissima esperienza nell'ambito del progetto psicoeducativo da me  ideato e condotto "GENTILEZZA IN AZIONE: PICCOLI GESTI, GRANDI CAMBIAMENTI" realizzato grazie alla collaborazione con il CENTRO SPECIALIZZATO DIDATTICO PARINI-FERMI sito a CARSOLI della dr.ssa Serena De Luca.
Il progetto  costituito da quattro incontri teorico-pratici, ha visto come protagonisti e protagoniste gli studenti e le studentesse della scuola che sono stati avvicinati alla cultura della gentilezza attraverso momenti di riflessione sul tema, con esercizi auto-esplorativi e con attività grafiche  (cartelloni vari su: RAGANTELA DELLE PAROLE GENTILI; L'ALBERO DELLA GENTILEZZA; GALATEO DIGITALE DELLA GENTILEZZA) e giochi (come la RAGNATELA DELLE PAROLE GENTILI) realizzati nel gruppo classe.
Parlare di gentilezza, sebbene non sia stato facile, perchè sembra un argomento inutile e scontato, tuttavia ha riscosso grande curiosità, stupore e interesse.
Sono immensamente grata a tutti voi: in primis a Serena per la sua infinita dolcezza, gentilezza, curiosità e accoglienza verso le nuove IDEE; grazie a chi si è messo in gioco nei laboratori e grazie ai genitori che hanno creduto in tutto questo!
Ad maiora
"Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato!" Esopo





"L'ANSIA DEL COLIBRI'" è il libro dello Scrittore e Psicologo Thomas Leoncini che vi propongo in questo freddo mese di Gennaio, ormai al termine. 
Gennaio, solitamente è considerato il mese dei buoni propositi...ma, cosa c'è di più bello di avere sempre e continuamente nuovi propositi?
Per esempio, tra i tanti buoni propositi da avere tutto l'anno, credo sia importante coltivare quello di avere nuove prospettive di pensiero, lo considero sia un atto di gentilezza verso sè che verso gli altri e le altre.......
"L'ansia del colibrì" è uno di quei libri che è in grado di ri-baltare l'antica e diffusa idea dell'ansia vista come "nemica" per aiutarci a comprendere come considerarla "amica", in quanto emozione che porta un messaggio a noi e su di noi....
Così...il cambiamento, in questo caso, potrebbe essere ASCOLTARLA invece di COMBATTERLA E NEGARLA!
BUONA LETTURA!

Et voilas...
Per le festività natalizie non potevano mancare dei suggerimenti di lettura, per questa ragione vi propongo due libri, uno per grandi e l'altro per bambini e bambini. Tutte e due con lo stesso Minimo Comun Denominatore:
L'IMPORTANZA DI CREDERE NEI PROPRI SOGNI!!!
Il primo è un romanzo per GRANDI: "IL SOGNO DELLA CRISALIDE" di Vanessa Montfort.
Il secondo è per i più piccini...ma anche un pò per i grandi per risvegliare in loro il DESIDERIO DI SOGNARE ANCORA: "LA MAGIA DEI SOGNI" di Luca Mazzucchelli - Collana SERENAMENTE.
 
....Non si può non sognare aspettando il Natale... e non si può non Continuare a Sognare anche oltre il Natale....
SOGNARE SIGNIFICA IN PRIMIS VEDERE NELLA NOSTRA MENTE CIO' CHE DESIDERIAMO DI PIU' DI OGNI ALTRA COSA...
ED E' PROPRIO IL VEDERLO ATTARVERSO DELLE IMMAGINI (DA SVEGLI OPPURE DA ADDORMENTATI)
IL PRIMO PASSO PER REALIZZARLI!!!!
Quando "SOGNIAMO IL NOSTRO SOGNO", stiamo accendendo dentro di noi la giusta dose di "MOTIVAZIONE E DI EMOZIONI" che ci spingono ad impegnarci ogni giorno in ciò che desideriamo, a non perdere la speranza, a ricomporre i cocci delle delusioni che nel nostro cammino inevitabilmente incontreremo....! Ricomporre i cocci, creando nuove forme è parte integrante del sogno....è la resilienza in tutta la sua magia e in tutto il suo splendore.
Siamo noi e solo Noi gli Artigiani e le Artigiane KINTSUKUROI del Nostro SOGNO!!!
Buona lettura e Buon Natale e Felice Anno Nuovo!!!


PARLA BENE DI TE!!!
DITTI PAROLE GENTILI!!!
BISOGNA RIPARTIRE DALLA CURA DI SE', PER AVERE DI CURA DI TUTTO!!!
BUON ANNO!


“Per quanto piccolo,

Nessun atto di gentilezza è sprecato”

                                                                                                                       Esopo
Di seguito alcuni scatti del primo incontro relativo al mio progetto sulla Gentilezza...





Il presente progetto mira alla diffusione delle “Buone pratiche della Gentilezza e della Tenerezza” verso se stessi/e e verso gli altri e le altre all’interno dei contesti educativi.

Appare doverosa una precisazione: in realtà, la vera missione non è aiutare gli/le adolescenti, i/le giovani adulti/e a scoprire qualità come gentilezza e tenerezza “ex-novo”, ma al contrario, aiutarli/e a ri-trovarle dentro se stessi/e e a potenziarle nel loro valore personale e interpersonale, poiché la nostra specie si è evoluta conservando tutti quei comportamenti utili alla sopravvivenza, tra questi vi è l’azione gentile che aumenta il senso di appartenenza tra gli esseri viventi, scacciando il senso di isolamento; difatti, l’attenzione, l’ascolto, il riconoscimento e l’apprezzamento, nonché l’educazione sono tutte dinamiche comportamentali basate sulla gentilezza e finalizzate alla buona manutenzione dei rapporti interpersonali (Canuti L. & Palma A, M., 2022).

Di seguito un breve parallelismo sulla gentilezza e sulla tenerezza relativo alle loro analogie e differenze.

Secondo l’American Psychological Association (APA, 2023), la gentilezza è un’azione benevola, utile e intenzionalmente rivolta a un’altra persona; la gentilezza è motivata dal desiderio di aiutare un altro individuo, non di ottenere una ricompensa o evitare una punizione

È possibile anche intendere la gentilezza come una qualità umana che riflette la tendenza a fare del bene e ad entrare in empatia con gli altri (Tikaboo, 2020, p. 2).

La tenerezza, invece, è un’emozione complessa e profondamente umana che si manifesta attraverso sentimenti di affetto, di cura, di protezione e amore verso un’altra persona o un essere vivente spesso in risposta alla sua vulnerabilità o bisogno. Dal punto di vista neuroscientifico, la tenerezza è associata all’attivazione di sistemi cerebrali legati alla cura e all’attaccamento.

Tenerezza e gentilezza sono concetti simili ma distinti: la gentilezza è un comportamento pro-sociale, un'azione o un atteggiamento di rispetto e benevolenza verso gli altri, che può includere anche la tenerezza; la tenerezza è un'espressione emotiva e un atteggiamento di cura, delicatezza e affetto, che può manifestarsi attraverso la gentilezza o in altri modi. Entrambe sono espressioni di forza, empatia e di desiderio di costruire relazioni positive e supportare la vulnerabilità altrui

Esse sono fondamentali per lo sviluppo emotivo, per il rafforzamento dei comportamenti altruistici, dell’empatia e della cooperazione e per la creazione di un senso di attaccamento e di vicinanza.

 Già lo psicoanalista Alfred Adler (1908) aveva evidenziato la necessità di soddisfare  il bisogno di tenerezza nel bambino come elemento essenziale per il suo benessere psicologico, in quanto la tenerezza è in grado di attivare un sano senso di appartenenza e quindi, a cascata, aumentare il senso di sicurezza e di protezione, aspetti, quest’ultimi, di fondamentale importanza per l’autostima e la regolazione emotiva durante l’infanzia.

Ad oggi, una sempre più crescente mole di studi sostiene che compiere atti di generosità possa aumentare la felicità e il benessere soggettivo, con annessi benefici per la salute fisica come una pressione sanguigna più bassa (Curry et al., 2018; Hui et al., 2020).

Non solo, compiere azioni pro-sociali verso amici, estranei e, persino verso se stessi, cambia la qualità delle relazioni perché favorisce un clima sereno, positivo e allenta le tensioni (Rowland & Curry, 2019; Ko et al., 2021; Regan et al., 2022; Canuti L.&Palma A.M., 2022).

In sintesi, aiutare gli adolescenti e le adolescenti a coltivare la gentilezza e la tenerezza dentro sé e nelle relazioni rappresenta la condicio sine qua non per favorire la creazione di legami sociali sani, per generare connessioni profonde, per promuovere il benessere individuale e collettivo e per prevenire la manifestazione di comportamenti aggressivi e di prevaricazione (Pellai, Tamburini, 2021).

Infine, in accordo con lo psicoterapeuta Piero Ferrucci (2021), il quale ha definito la qualità della gentilezza, come “inusuale”  rispetto ai tempi odierni in cui  i rapporti fra essere umani sono sempre meno umani, meno autentici e spesso troppo distanti, coltivare la gentilezza verso se stessi/e e gli/le altri/e, rappresenta sia un atto di ribellione rispetto ai “virtuali e virali” modelli comportamentali attuali basati su una disfunzionale competitività narcisistica e un vero balsamo per l’autostima, perché essa dà senso e valore all’esistenza propria e altrui.

FINALITA’ GENERALI

  • Comprendere il concetto di gentilezza: far capire ai partecipanti cosa significa essere gentili, perché è importante e come si manifesta o non si manifesta la gentilezza.
  • Sviluppare empatia: aiutare i partecipanti a riconoscere i sentimenti degli altri.
  • Creare momenti di condivisione in cui gli studenti possono parlare delle loro esperienze legate alla gentilezza e come si sono sentiti.
  • Prevenire bullismo e cyberbullismo.

 OBIETTIVI SPECIFICI

  • Promozione della Gratitudine:la capacità di apprezzare il lavoro e le qualità altrui rafforza l'individuo e lo rende più aperto e meno appesantito dal risentimento; 
  • Aumentare il senso di Rispetto e cura:attraverso un atteggiamento che riconosce la dignità di ogni essere vivente e si prende cura dei suoi bisogni, anche nel rispetto delle sue debolezze;
  • Miglioramento dell'umore:praticare la gentilezza può portare a sensazioni di euforia e calma, aumentando i livelli di dopamina e generando benessere; 
  • Creazione di connessioni:la gentilezza favorisce l'empatia e il senso di appartenenza, crea legami sociali più forti e contribuisce alla coesione della comunità,
  • Aumento dell'autostima:chi è forte interiormente non ha bisogno di violenza, ma si permette di essere gentile, rafforzando la propria autostima; 
  • Potenziamento della Resilienza:in un contesto sociale di gentilezza, gli individui si sentono più motivati a contribuire al benessere collettivo, aumentando la resilienza della comunità. 

 DESTINATARI DEL PROGETTO

Tutti i ragazzi adolescenti e le ragazze adolescenti, giovani adulti/e frequentanti per l’anno scolastico 2025-26, il Centro Didattico Specializzato Parini – Fermi di Carsoli.