"TENERA COSI' COME SEI.
Una bussola interiore per riscoprire il potere della gentilezza verso se stesse!"

Ed ecco a voi un Laboratorio psico-creativo, in cui grazie al connubio tra psicologia e arteterapia e attraverso l'uso della lettura e della scrittura creativa, riscopriremo il valore della tenerezza e della gentilezza verso sè, verso gli altri e le altre.

"NESSUN ATTO GENTILE PER QUANTO PICCOLO è MAI SPRECATO!"
Esopo

Tutte le informazioni in locandina.
Vi aspettiamo il 13 dicembre presso il Centro il mondo in una stanza, 2, Carsoli.
Esopo


"GENTILEZZA IN AZIONE:PICCOLI GESTI, GRANDI CAMBIAMENTI"
In partenza da Dicembre 2025 presso il Centro Didattico Specializzato Parini-Fermi di Carsoli, un progetto da me ideato sulla diffusione delle Buone Pratiche della Tenerezza e della Gentilezza; il progetto è rivolto agli studenti e alle studentesse del Centro.

Abstract
Introduzione
Tenerezza e gentilezza sono concetti simili ma distinti: la gentilezza è un comportamento pro-sociale, un'azione o un atteggiamento di rispetto e benevolenza verso gli altri, che può includere anche la tenerezza; la tenerezza è un'espressione emotiva e un atteggiamento di cura, delicatezza e affetto, che può manifestarsi attraverso la gentilezza o in altri modi. Entrambe sono espressioni di forza, empatia e di desiderio di costruire relazioni positive e supportare la vulnerabilità altrui. 
Esse sono fondamentali per lo sviluppo emotivo, per il rafforzamento dei comportamenti altruistici, dell’empatia e della cooperazione e per la creazione di un senso di attaccamento e di vicinanza.
Già lo psicoanalista Alfred Adler (1908) aveva evidenziato la necessità di soddisfare  il bisogno di tenerezza nel bambino come elemento essenziale per il suo benessere psicologico, in quanto la tenerezza è in grado di attivare un sano senso di appartenenza e quindi, a cascata, aumentare il senso di sicurezza e di protezione, aspetti, quest’ultimi, di fondamentale importanza per l’autostima e la regolazione emotiva durante l’infanzia.
Ad oggi, una sempre più crescente mole di studi sostiene che compiere atti di generosità possa aumentare la felicità e il benessere soggettivo, con annessi benefici per la salute fisica come una pressione sanguigna più bassa (Curry et al., 2018; Hui et al., 2020).
Non solo, compiere azioni pro-sociali verso amici, estranei e, persino verso se stessi, cambia la qualità delle relazioni perché favorisce un clima sereno, positivo e allenta le tensioni (Rowland & Curry, 2019; Ko et al., 2021; Regan et al., 2022; Canuti L.&Palma A.M., 2022).
In sintesi, aiutare gli adolescenti e le adolescenti a coltivare la gentilezza e la tenerezza dentro sé e nelle relazioni rappresenta la condicio sine qua non per favorire la creazione di legami sociali sani, per generare connessioni profonde, per promuovere il benessere individuale e collettivo e per prevenire la manifestazione di comportamenti aggressivi e di prevaricazione (Pellai, Tamburini, 2021).
Infine, in accordo con lo psicoterapeuta Piero Ferrucci (2021), il quale ha definito la qualità della gentilezza, come “inusuale”  rispetto ai tempi odierni in cui  i rapporti fra essere umani sono sempre meno umani, meno autentici e spesso troppo distanti, coltivare la gentilezza verso se stessi/e e gli/le altri/e, rappresenta sia un atto di ribellione rispetto ai “virtuali e virali” modelli comportamentali attuali basati su una disfunzionale competitività narcisistica e un vero balsamo per l’autostima, perché essa dà senso e valore all’esistenza propria e altrui.
Finalità Generali
  • Comprendere il concetto di gentilezza: far capire ai partecipanti cosa significa essere gentili, perché è importante e come si manifesta o non si manifesta la gentilezza.
  • Sviluppare empatia: aiutare i partecipanti a riconoscere i sentimenti degli altri.
  • Creare momenti di condivisione in cui gli studenti possono parlare delle loro esperienze legate alla gentilezza e come si sono sentiti.
  • Prevenire bullismo
  • Obiettivi Specifici
    Promozione della Gratitudinela capacità di apprezzare il lavoro e le qualità altrui rafforza l'individuo e lo rende più aperto e meno appesantito dal risentimento; 
    Aumentare il senso di Rispetto e cura: attraverso un atteggiamento che riconosce la dignità di ogni essere vivente e si prende cura dei suoi bisogni, anche nel rispetto delle sue debolezze;
    Miglioramento dell'umore: praticare la gentilezza può portare a sensazioni di euforia e calma, aumentando i livelli di dopamina e generando benessere; 
    Creazione di connessioni: la gentilezza favorisce l'empatia e il senso di appartenenza, crea legami sociali più forti e contribuisce alla coesione della comunità,
    Aumento dell'autostima: chi è forte interiormente non ha bisogno di violenza, ma si permette di essere gentile, rafforzando la propria autostima; 
    Potenziamento della Resilienza: in un contesto sociale di gentilezza, gli individui si sentono più motivati a contribuire al benessere collettivo, aumentando la resilienza della comunità. 

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Un gruppo di libroterapia ha come obiettivo principale quello di
prevenire il malessere e promuovere il benessere stimolando, attraverso i libri:
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A presto!



"LA FORZA DELLA GENTILEZZA"
di Piero Ferrucci
Questo libro tocca il cuore di ciascuno/a di noi per la delicatezza, la profondità, la precisione con cui il tema della GENTILEZZA viene trattato!
La gentilezza fa bene sia all'autostima di chi è il/la promotore/promotrice dell'atto gentile, sia all'autostima di chi riceve quell'atto.

"LA DISCIPLINA POSITIVA"
Ecco il LIBRO per il mese di Settembre...il mese della ripresa!!!
Il libro della nota psicologa Jane Nelsen, professionista di spicco a livello internazionale nell'ambito degli studi sull' EDUCAZIONE fondata sulla "GUIDA GENTILE", un approccio innovativo nell'ambito psico-pedagogico che coniuga amorevolezza con limiti chiari, specifici e fermi.
Questo approccio si fonda su un solido e comprovato costrutto scientifico: mantenere la CONNESSIONE con i/le  bambini/e.
E' la  CONNESSIONE che consente ai genitori di assolvere importanti funzioni educative, quali:
1)Insegnare;
2)Farsi ascoltare;
3)Parlare & condividere;
4)Giocare & divertirsi insieme;
5) Restare un porto "SICURO" per creare sicurezza e protezione al momento del bisogno;
6) Stimolare all'ESPLORAZIONE e all'INDIPENDENZA.
Buona lettura