SOLD OUT PER IL PRIMO INCONTRO DI GRUPPO CON LA LIBROTERAPIA!
Il gruppo di Libroterapia
"RI-LEGGERSI DENTRO"
Spazio Psicoeducativo, di Ascolto e di Sostegno in Gruppo per
RI-TROVARSI con i

LIBRI & la SCRITTURA CREATIVA

Il gruppo si è costituito con un numero d persone che hanno dimostrato grande interesse, curiosità e voglia di stare insieme e di riflettere sui libri.
Per questo mese, nella lista c'è uno dei capolavori dello psicologo Tomàs Navarro:
"KINTSUKUROI. L'arte giapponese di curare le ferite dell'anima"
UN capolavoro sulla RESILENZA!

COSA È LA LIBROTERAPIA?

La BIBLIOTERAPIA o LIBROTERAPIA è un metodo che utilizza la lettura di libri di narrativa, di saggistica o di auto-aiuto per promuovere il benessere individuale e di gruppo.Questo metodo, sia che venga usato in modo integrato in psicoterapia sia che venga usato come strumento di auto-aiuto, è finalizzato ad accrescere la consapevolezza di sé, l'elaborazione dei vissuti emotivi e l'autostima, ovviamente con livelli di profondità diversi.
La Biblioterapia, si colloca, all’interno della definizione di “Salute” (OMS, 2011), in cui si sottolinea l’importanza dell’adattamento e della resilienza per il benessere e , quindi, per la salute psicofisica degli individui.
Essa difatti gioca un ruolo fondamentale nel processo di crescita personale, culturale e sociale dell’individuo e può aiutare le persone a rafforzare le proprie strategie di fronteggiamento dello stress.
La Libroterapia può essere rivolta a chi sta bene e vuole stare ancora meglio (condizione del “miglior-essere”, obiettivo finale dell’AUTO-AIUTO) e può, inoltre, essere diretta a tutti: bambini, adolescenti, adulti e anziani e le sue applicazioni in diversi contesti possono essere molto interessanti.

Perché leggere un libro migliora la salute?
Leggere un libro aiuta la salute perché stimola la riflessione, la conoscenza, l’introspezione, l’approfondimento e lo sviluppo dell’empowerment delle persone,  il potenziamento delle life skills, ossia delle capacità di adattamento e di gestione dello stress; migliora, inoltre l’autoefficacia, l’autostima, l’assertività, il problem solving e la comunicazione efficace. La Biblioterapia riferita all’auto-cura, può avvalersi di un libro scritto da professionisti o da chi ha vissuto il problema ed essere un utile supporto.

Cos'è il Kintsukuroi?
L'Arte giapponese che può aiutarci a migliorare il nostro benessere psicofisico...

Quando ci si trova di fronte a delle avversità o a delle difficoltà, la prima reazione è quella di negare la realtà, invece bisognerebbe saper ricostruire la propria vita come un autentico maestro kintsukuroi.Il Kintsukuroi è l’arte giapponese di aggiustare ciò che si è rotto. Ad esempio, quando un pezzo di ceramica si rompe, i maestri artigiani del kintsukuroi ne raccolgono i frammenti e li saldano, riempiendo e crepe con l’oro. Le fratture non vengono nascoste ma, al contrario, si esaltano, poiché considerano che un vaso riparato riesca a mostrare tanto la fragilità quanto la forza di resistere.L’incontro con questa pratica tradizionale giapponese, la filosofia zen e la psicologia occidentale provoca un nuovo modo di osservare e valutare gli oggetti che circondano le persone così come se stessi.


"LETTURE CONDIVISE  & EMOZIONI LIBERATE:LA LIBROTERAPIA COME STRUMENTO DI EVOLUZIINE E CRESCITA PERSONALE NELLA PSICOTERAPIA INDIVIDUALE, DI GRUPPO E DI COPPIA!"

La libro-terapia o biblio-terapia è un metodo terapeutico che si basa sull’uso della lettura e la discussione dei libri per favorire la crescita personale e il benessere psicologico nei pazienti. Nell’ambito del seminario sarà condotto un sintetico excursus sulla sua nascita e sui suoi benefici in psicoterapia come strumento complementare utile per agevolare i pazienti a esplorare le proprie emozioni, per stimolare la riflessione su esperienze personali; infine, per potenziare l’empatia, le abilità comunicative e interpersonali, l’autostima e la resilienza, sempre sotto la guida di un professionista esperto. Verrà descritta la sua versatilità e il suo potere arricchente in svariati setting clinici: da quello individuale & di gruppo, fino a quello di coppia.

"TENERA COSI' COME SEI.
Una bussola interiore per riscoprire il potere della gentilezza verso se stesse!"

Ed ecco a voi un Laboratorio psico-creativo, in cui grazie al connubio tra psicologia e arteterapia e attraverso l'uso della lettura e della scrittura creativa, riscopriremo il valore della tenerezza e della gentilezza verso sè, verso gli altri e le altre.

"NESSUN ATTO GENTILE PER QUANTO PICCOLO è MAI SPRECATO!"
Esopo

Tutte le informazioni in locandina.
Vi aspettiamo il 13 dicembre presso il Centro il mondo in una stanza, 2, Carsoli.
Esopo


"GENTILEZZA IN AZIONE:PICCOLI GESTI, GRANDI CAMBIAMENTI"
In partenza da Dicembre 2025 presso il Centro Didattico Specializzato Parini-Fermi di Carsoli, un progetto da me ideato sulla diffusione delle Buone Pratiche della Tenerezza e della Gentilezza; il progetto è rivolto agli studenti e alle studentesse del Centro.

Abstract
Introduzione
Tenerezza e gentilezza sono concetti simili ma distinti: la gentilezza è un comportamento pro-sociale, un'azione o un atteggiamento di rispetto e benevolenza verso gli altri, che può includere anche la tenerezza; la tenerezza è un'espressione emotiva e un atteggiamento di cura, delicatezza e affetto, che può manifestarsi attraverso la gentilezza o in altri modi. Entrambe sono espressioni di forza, empatia e di desiderio di costruire relazioni positive e supportare la vulnerabilità altrui. 
Esse sono fondamentali per lo sviluppo emotivo, per il rafforzamento dei comportamenti altruistici, dell’empatia e della cooperazione e per la creazione di un senso di attaccamento e di vicinanza.
Già lo psicoanalista Alfred Adler (1908) aveva evidenziato la necessità di soddisfare  il bisogno di tenerezza nel bambino come elemento essenziale per il suo benessere psicologico, in quanto la tenerezza è in grado di attivare un sano senso di appartenenza e quindi, a cascata, aumentare il senso di sicurezza e di protezione, aspetti, quest’ultimi, di fondamentale importanza per l’autostima e la regolazione emotiva durante l’infanzia.
Ad oggi, una sempre più crescente mole di studi sostiene che compiere atti di generosità possa aumentare la felicità e il benessere soggettivo, con annessi benefici per la salute fisica come una pressione sanguigna più bassa (Curry et al., 2018; Hui et al., 2020).
Non solo, compiere azioni pro-sociali verso amici, estranei e, persino verso se stessi, cambia la qualità delle relazioni perché favorisce un clima sereno, positivo e allenta le tensioni (Rowland & Curry, 2019; Ko et al., 2021; Regan et al., 2022; Canuti L.&Palma A.M., 2022).
In sintesi, aiutare gli adolescenti e le adolescenti a coltivare la gentilezza e la tenerezza dentro sé e nelle relazioni rappresenta la condicio sine qua non per favorire la creazione di legami sociali sani, per generare connessioni profonde, per promuovere il benessere individuale e collettivo e per prevenire la manifestazione di comportamenti aggressivi e di prevaricazione (Pellai, Tamburini, 2021).
Infine, in accordo con lo psicoterapeuta Piero Ferrucci (2021), il quale ha definito la qualità della gentilezza, come “inusuale”  rispetto ai tempi odierni in cui  i rapporti fra essere umani sono sempre meno umani, meno autentici e spesso troppo distanti, coltivare la gentilezza verso se stessi/e e gli/le altri/e, rappresenta sia un atto di ribellione rispetto ai “virtuali e virali” modelli comportamentali attuali basati su una disfunzionale competitività narcisistica e un vero balsamo per l’autostima, perché essa dà senso e valore all’esistenza propria e altrui.
Finalità Generali
  • Comprendere il concetto di gentilezza: far capire ai partecipanti cosa significa essere gentili, perché è importante e come si manifesta o non si manifesta la gentilezza.
  • Sviluppare empatia: aiutare i partecipanti a riconoscere i sentimenti degli altri.
  • Creare momenti di condivisione in cui gli studenti possono parlare delle loro esperienze legate alla gentilezza e come si sono sentiti.
  • Prevenire bullismo
  • Obiettivi Specifici
    Promozione della Gratitudinela capacità di apprezzare il lavoro e le qualità altrui rafforza l'individuo e lo rende più aperto e meno appesantito dal risentimento; 
    Aumentare il senso di Rispetto e cura: attraverso un atteggiamento che riconosce la dignità di ogni essere vivente e si prende cura dei suoi bisogni, anche nel rispetto delle sue debolezze;
    Miglioramento dell'umore: praticare la gentilezza può portare a sensazioni di euforia e calma, aumentando i livelli di dopamina e generando benessere; 
    Creazione di connessioni: la gentilezza favorisce l'empatia e il senso di appartenenza, crea legami sociali più forti e contribuisce alla coesione della comunità,
    Aumento dell'autostima: chi è forte interiormente non ha bisogno di violenza, ma si permette di essere gentile, rafforzando la propria autostima; 
    Potenziamento della Resilienza: in un contesto sociale di gentilezza, gli individui si sentono più motivati a contribuire al benessere collettivo, aumentando la resilienza della comunità. 

"LA FORZA DELLA GENTILEZZA"
di Piero Ferrucci
Questo libro tocca il cuore di ciascuno/a di noi per la delicatezza, la profondità, la precisione con cui il tema della GENTILEZZA viene trattato!
La gentilezza fa bene sia all'autostima di chi è il/la promotore/promotrice dell'atto gentile, sia all'autostima di chi riceve quell'atto.