"GENTILEZZA IN AZIONE:PICCOLI GESTI, GRANDI CAMBIAMENTI"
In partenza da Dicembre 2025 presso il Centro Didattico Specializzato Parini-Fermi di Carsoli, un progetto da me ideato sulla diffusione delle Buone Pratiche della Tenerezza e della Gentilezza; il progetto è rivolto agli studenti e alle studentesse del Centro.

Abstract
Introduzione
In partenza da Dicembre 2025 presso il Centro Didattico Specializzato Parini-Fermi di Carsoli, un progetto da me ideato sulla diffusione delle Buone Pratiche della Tenerezza e della Gentilezza; il progetto è rivolto agli studenti e alle studentesse del Centro.

Abstract
Introduzione
Tenerezza e gentilezza sono concetti simili ma distinti: la gentilezza è un comportamento pro-sociale, un'azione o un atteggiamento di rispetto e benevolenza verso gli altri, che può includere anche la tenerezza; la tenerezza è un'espressione emotiva e un atteggiamento di cura, delicatezza e affetto, che può manifestarsi attraverso la gentilezza o in altri modi. Entrambe sono espressioni di forza, empatia e di desiderio di costruire relazioni positive e supportare la vulnerabilità altrui.
Esse sono fondamentali per lo sviluppo emotivo, per il rafforzamento dei comportamenti altruistici, dell’empatia e della cooperazione e per la creazione di un senso di attaccamento e di vicinanza.
Già lo psicoanalista Alfred Adler (1908) aveva evidenziato la necessità di soddisfare il bisogno di tenerezza nel bambino come elemento essenziale per il suo benessere psicologico, in quanto la tenerezza è in grado di attivare un sano senso di appartenenza e quindi, a cascata, aumentare il senso di sicurezza e di protezione, aspetti, quest’ultimi, di fondamentale importanza per l’autostima e la regolazione emotiva durante l’infanzia.
Ad oggi, una sempre più crescente mole di studi sostiene che compiere atti di generosità possa aumentare la felicità e il benessere soggettivo, con annessi benefici per la salute fisica come una pressione sanguigna più bassa (Curry et al., 2018; Hui et al., 2020).
Non solo, compiere azioni pro-sociali verso amici, estranei e, persino verso se stessi, cambia la qualità delle relazioni perché favorisce un clima sereno, positivo e allenta le tensioni (Rowland & Curry, 2019; Ko et al., 2021; Regan et al., 2022; Canuti L.&Palma A.M., 2022).
In sintesi, aiutare gli adolescenti e le adolescenti a coltivare la gentilezza e la tenerezza dentro sé e nelle relazioni rappresenta la condicio sine qua non per favorire la creazione di legami sociali sani, per generare connessioni profonde, per promuovere il benessere individuale e collettivo e per prevenire la manifestazione di comportamenti aggressivi e di prevaricazione (Pellai, Tamburini, 2021).
Infine, in accordo con lo psicoterapeuta Piero Ferrucci (2021), il quale ha definito la qualità della gentilezza, come “inusuale” rispetto ai tempi odierni in cui i rapporti fra essere umani sono sempre meno umani, meno autentici e spesso troppo distanti, coltivare la gentilezza verso se stessi/e e gli/le altri/e, rappresenta sia un atto di ribellione rispetto ai “virtuali e virali” modelli comportamentali attuali basati su una disfunzionale competitività narcisistica e un vero balsamo per l’autostima, perché essa dà senso e valore all’esistenza propria e altrui.
Finalità Generali
- Comprendere il concetto di gentilezza: far capire ai partecipanti cosa significa essere gentili, perché è importante e come si manifesta o non si manifesta la gentilezza.
- Sviluppare empatia: aiutare i partecipanti a riconoscere i sentimenti degli altri.
- Creare momenti di condivisione in cui gli studenti possono parlare delle loro esperienze legate alla gentilezza e come si sono sentiti.
- Prevenire bullismo
- Obiettivi Specifici
Promozione della Gratitudine: la capacità di apprezzare il lavoro e le qualità altrui rafforza l'individuo e lo rende più aperto e meno appesantito dal risentimento;Aumentare il senso di Rispetto e cura: attraverso un atteggiamento che riconosce la dignità di ogni essere vivente e si prende cura dei suoi bisogni, anche nel rispetto delle sue debolezze;Miglioramento dell'umore: praticare la gentilezza può portare a sensazioni di euforia e calma, aumentando i livelli di dopamina e generando benessere;Creazione di connessioni: la gentilezza favorisce l'empatia e il senso di appartenenza, crea legami sociali più forti e contribuisce alla coesione della comunità,Aumento dell'autostima: chi è forte interiormente non ha bisogno di violenza, ma si permette di essere gentile, rafforzando la propria autostima;Potenziamento della Resilienza: in un contesto sociale di gentilezza, gli individui si sentono più motivati a contribuire al benessere collettivo, aumentando la resilienza della comunità.